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PARCHEGGI FOTOVOLTAICI AL CAMPUS

L'Universita' del Salento sara' la prima in Italia ad avere i parcheggi fotovoltaici.
 

Clicca per ingrandireL'Università del Salento sarà la prima in Italia ad avere i parcheggi fotovoltaici. Le strutture, in fase di ultimazione nel campus di Ecotekne, saranno inaugurate il 31 ottobre prossìmo, come conferma il rettore Domenico Laforgia. «Faremo un'iniziativa ad hoc - ribadisce soddisfatto - si tratta di un grande progetto da 2 mega watt realizzato da una associazione di imprese, che hanno voluto realizzare un investimento di ben 10 milioni di euro».

L'Ateneo salentino ha affidato in concessione per 20 anni il diritto di superficie per la progettazione, realizzazione e gestione di impianti alimentati da energia solare all'Ati "Espe srl" ed "Elettrostudio Spa", con sede legale a San Pietro Gù, in provincia di Padova. In cambio avrà una royalty pari a 356 euro al giorno, 129mila euro l'anno, due milioni di euro in totale per tutta la durata della convenzione.

Tutti gli impianti sono stati collocati ad Ecotekne e sono stati realizzati su delle tettoie in acciaio zincato (imbullonate - si legge nella relazione tecnica - in plinti di fondazione mediante tirafondi annegati nel cemento armato e collegati alla struttura metallica del plinto) collocate nei parcheggi del campus per produrre energia elettrica da immettere nella rete nazionale, secondo le disposizioni del decreto del ministero dello Sviluppo economico. Sono 14 le aree individuate per i parcheggi per una copertura totale di quasi 30mila metri quadrati. Si tratta di superfici che includono sia le strade interne ai parcheggi che le aiuole.

Un progetto a costo zero per l'Università: tutte le spese, comprese quelle delle strutture, sono infatti a carico delle ditte proponenti. Nel dettaglio, per impianto o sistema solare fotovoltaico s'intende un impianto di produzione di energia elettrica mediante conversione diretta della radiazione solare, tramite l'effetto fotovoltaico.

«Siamo i primi in Italia a promuovere il progetto di un intero parcheggio alimentato ad energia solare - sottolinea con enfasi il rettore Laforgia, consapevole dei risultati che l'Università è riuscita ad ottenere - le aziende vincitrici dell'appalto hanno investito tanto per costruire le strutture che, ripeto, sono una novità. Noi, grazie all'uso in concessione concesso alle due ditte avremo un affitto annuale e dopo che sarà scaduta la convenzione ventennale gli impianti diventeranno di nostra proprietà, senza alcun onere aggiuntivo».

I pannelli fotovoltaici sono stati realizzati "a totale integrazione architettonica", per non alterare il paesaggio e, naturalmente, solo sulle superfici esterne. Nella convenzione le aziende che hanno vinto la gara d'appalto si sono impegnate pure a provvedere a proprie spese e cura alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti "Fv" installati e delle strutture di sostegno e di supporto degli stessi.

Un'operazione, quindi, che a sentire il rettore, porterà solo vantaggi economici (all'Ateneo per la royalty e alle aziende per la vendita dell'energia prodotta) e ambientali. Non solo. Le pensiline dei posti auto proteggeranno anche le auto dal sole e dalle intemperie.


Data: 05/10/2011.   Fonte Notizia: Maria Claudia Minerva, Nuovo Quotidiano di Puglia

 

GREEN SOUND FESTIVAL A LECCE IL 19 AGOSTO 2011

 Il Green Sound Festival nasce dall’iniziativa dell’associazione di promozione sociale “LeMiriadi49″ 

Dopo il successo dello scorso anno, l’evento previsto per il 19 agosto a Lecce, continua a perseguire  un unico obiettivo:

informare e smuovere coscienze riguardo gravi questioni ambientali che investono il nostro territorio.

L’associazione infatti, è favorevole ad ogni impianto di energia pulita e rinnovabile purché installato sul territorio nel rispetto dello stesso e delle popolazioni indigene tanto da evitare la cosiddetta sindrome di N.I.M.B.Y ( not in my back yard ) che determina l’ostruzionismo, il rifiuto a-critico all’insediamento di un’opera o attività che oggettivamente è utile ma che amministratori o popolazioni preferirebbero non avere “nel proprio giardino”, atteggiamento non costruttivo per nessuno.

Non si tratta di una denuncia politica  ma solo di un modo per informare e sensibilizzare.

L’iniziativa ha  coinvolto esponenti di ogni gruppo sociale e categoria: tutti accomunati dal bisogno di fare della sostenibilità ambientale uno stile di vita.

Alla base del  Green Sound Festival,  la filosofia delle quattro “R”: Riduzione ( di materiali da impiegare ), Riutilizzo ( nuovo impiego dei materiali utilizzando la creatività ), Riciclo ( avviare il prodotto verso un corretto percorso di dis-assemblaggio e riuso delle sue diverse componenti ) e Recupero (delle materie prime)

perseguita  in tutte le fasi che hanno portato alla realizzazione dell’evento.

Le attività saranno tante e si snoderanno tra laboratori ecologici, area esposizione e concerto; sono, inoltre, previsti alcuni interventi di personalità salentine impegnate nella salvaguardia ambientale.

Ultimo aggiornamento (Giovedì 04 Agosto 2011 10:36)

 

Mega progetto Usa per produrre energia su tetti fabbriche

Il Dipartimento per l'Energia degli Stati Uniti ha annunciato l'impegno a fornire una garanzia parziale su un prestito di 1,4 miliardi di dollari per sostenere un vasto progetto di installazione di pannelli fotovoltaici sugli edifici industriali del Paese.

Si tratta di un progetto (denominato "Project Amp" e finanziato con capitale interamente privato dalla Bank of America Merril Lynch e dalle società Prologis e NRG Energy) che prevede l'installazione di pannelli fotovoltaici su circa 750 edifici esistenti, per una potenza complessiva di 733 MW. Un quantitativo quasi uguale all'intera capacità fotovoltaica installata negli Usa durante il 2010. L'energia elettrica che sarà prodotta sarà tutta immessa in rete, anziché alimentare le singole unità dove sono installati gli impianti. Complessivamente saranno 28 gli Stati interessati all'iniziativa. NRG Energy sarà il principale investitore della prima fase del progetto, che prevede l'installazione di 15,4 MW nel sud della California. Durante questa fase saranno utilizzati pannelli e altri componenti fotovoltaici di provenienza statunitense per almeno il 90% delle necessità.

Il completamento del progetto - si rileva in una nota del DOE - comporterà la creazione di oltre un migliaio di posti di lavoro. La sua durata complessiva è prevista in quattro anni e la produzione attesa - a regime - sarà di circa 1 miliardo di kWh all'anno, un quantitativo sufficiente a coprire il fabbisogno di energia elettrica di 88.000 abitazioni americane e ad evitare l'emissione di circa 580.000 tonnellate di CO2all'anno.

"Questo progetto - ha rimarcato il segretario del DOE, Steven Chu - non ha precedenti negli USA. Il suo scopo non è solo quello di produrre energia pulita per alimentare la rete del Paese, ma anche di sostenere lo sforzo degli USA al raggiungimento dell'obiettivo di portare entro la fine del decennio il costo del fotovoltaico in condizioni di competitività rispetto alle fonti convenzionali".

 

Fonte http://notizie.virgilio.it

 

 

Ultimo aggiornamento (Giovedì 30 Giugno 2011 09:44)

 

Green Building: cresce l’efficienza sotto la pressione del caro energia

Cosa spinge maggiormente a migliorare i consumi energetici degli edifici? Hanno risposto alla domanda circa 4.000 proprietari ed operatori immobiliari provenienti da 13 Paesi nei sei Continenti, recentemente intervistati dall’Institute for Building Efficiency della Johnson Controls in merito alle misure di efficienza energetica messe in campo. Secondo la quinta edizione del rapporto, redatto in collaborazione con l’International Facility Management Association (IFMA) e l’Urban Land Institute (ULI), cresce l’interesse mostrato dalle aziende verso standard energetici più elevati; il merito sembra doversi dividere soprattutto fra i pacchetti di incentivi legati al retrofit edilizio e il crescente desiderio di migliorare la propria immagine pubblica, nonostante il driver numero uno rimangano gli alti costi dell’energia e quindi i risparmi ottenibili. Lariduzione dei gas serra, che si era classificata come la seconda motivazione nel 2010, scivola quest’anno al quarto posto nel 2011.

“Stiamo assistendo a livelli record di progetti di riduzione e gestione energetica in tutto il mondo, principalmente per motivi finanziari, più che per preoccupazioni ambientali,” ha affermato Dave Myers, presidente della Building Efficiency di Johnson Controls. “Ma, a prescindere delle motivazioni, gli edifici rappresentano il 42 per cento del consumo energetico globale, e la crescente tendenza a rendere gli edifici più efficienti costituisce un business intelligente, in grado di aiutare a creare un mercato del lavoro locale, con lati positivi innegabili per l’ambiente”. 
Degli intervistati quasi il 40% ha ottenuto almeno una certificazione Green Building, il doppio rispetto all’anno precedente, mentre un 32% dichiara di aver incorporato elementi di bioedilizia. Quando viene chiesto che misure di efficienza energetica hanno messo in atto si scopre che la maggior parte di miglioramenti sono stati eseguiti a carico dell’illuminazione (72 per cento) e dei sistemi di climatizzazione, riscaldamento e ventilazione (63 per cento).

Fonte http://www.rinnovabili.it

 

Ultimo aggiornamento (Giovedì 30 Giugno 2011 09:45)

 

Una nuova lega ruberà l’energia ai gas di scarico

 
Messa a punto da un team di ricercatori statunitensi la Ni 45 Co 5 Mn 40 Sn 10 reagisce a piccole differenze di temperatura alterando le proprie proprietà magnetiche
 Il suo nome chimico può risultare un po’ difficile ai non addetti, ma gli scienziati della Facoltà di ingegneria all’University of Minnesota assicurano che la lega Ni 45 Co 5 Mn 40 Sn 10 possiede un potenziale rivoluzionario nel convertire il calore di scarto in elettricità. La scoperta è recente e ancora alle prima fasi di sviluppo ma per Richard James, professore universitario a capo del progetto, i risultati finora ottenuti sono molto promettenti dal momento che presentano un metodo per la conversione dell’energia mai realizzato prima. Per ottenere il materiale, gli scienziati hanno combinato una serie di elementi a livello atomico in una nuova lega, la Ni 45 Co 5 Mn 40 Sn 10 per l’appunto, in gradi di dimostrare molteplici proprietà ferroiche legate alla transizioni di fase a cui va incontro. Durante queste trasformazioni infatti il composto subisce cambiamenti nelle sue proprietà magnetiche che vengono sfruttate all’interno del dispositivo per la conversione energetica. A temperatura ambiente il nuovo materiale si comporta dapprima come un “non-magnete”, divenendo magnetico al crescere della temperatura. Quando questo accade, il materiale assorbe calore producendo spontaneamente energia elettrica nella bobina adiacente. Una parte di questa energia termica è perso in un processo chiamato isteresi, ma il team si è dimostrato in grado minimizzarlo. I ricercatori sostengono che la nuova lega possa essere utilizzata con successo in applicazioni come quelle per il recupero del calore dei gas di scarico di un’auto ibrida; in questo modo ad esempio si otterrebbe l’energia per ricaricare le batterie di bordo, sfruttabile per la modalità elettrica.
 

Ultimo aggiornamento (Giovedì 30 Giugno 2011 09:45)

 
News ANSA
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