Cambiamenti Climatici

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Cambiamenti climatici

Le temperature globali medie sono aumentate considerevolmente rispetto all’epoca che precede la rivoluzione industriale e hanno raggiunto il picco massimo fra il 2010 e il 2019, il decennio più caldo registrato fino ad ora. Dei 20 anni più caldi registrati, 19 si sono verificati dal 2000.

I dati del Programma europeo di osservazione della terra Copernicus indicano che il 2020 è stato l’anno più caldo mai registrato in Europa. La maggior parte delle prove scientifiche a disposizione dimostrano che tale anomalia è dovuta all’aumento delle emissioni di gas serra (GHG) prodotte dalle attività umane.

La temperatura media globale attuale è tra 0,94 e 1,03 °C più alta rispetto alla fine del diciannovesimo secolo. Gli scienziati ritengono che un aumento di due gradi centigradi rispetto ai livelli preindustriali possa avere conseguenze pericolose e catastrofiche sia sul clima che sull’ambiente.

Per questo motivo la comunità internazionale concorda sul fatto che il riscaldamento globale debba rimanere ben al di sotto dei 2 °C.

Ridurre le emissioni di gas serra

Per ridurre le emissioni delle centrali elettriche e delle industrie, l’Unione europea ha messo in pratica il primo mercato delle emissioni. Con il sistema di scambio delle emissioni (ETS, dall’inglese Emissions Trading System), le aziende devono acquistare permessi per emettere CO2. Ciò significa che meno inquinano, meno pagano. Questo sistema copre il 40% delle emissioni totali di gas a effetto serra nell’UE.

Il Parlamento europeo sta attualmente valutando la riforma dello schema al fine di allinearlo ai più ambiziosi obiettivi di riduzione delle emissioni contenuti nel Green deal.

Per quanto riguarda il trasporto su strada, nel giugno 2022 ha appoggiato la proposta che mira al raggiungimento di emissioni zero per le auto e furgoni nuovi.

Fino ad ora, non esistevano requisiti UE finalizzati alla riduzione le emissioni di gas serra per le navi. Come proposto nel pacchetto Fit for 55, il trasporto marittimo verrà incluso nella riforma del sistema ETS dell’UE.

Nel giugno 2022 il Parlamento ha votato a favore di una revisione dell’ETS per il settore dell’aviazione, ivi compresi tutti i voli in partenza dallo Spazio economico europeo in programma.